Contributi

 

Il Ministero, nel restauro e altri interventi conservativi su beni culturali ad  iniziativa del  proprietario possessore o detentore, ha facoltà di concorrere alla spesa sostenuta da questi  attraverso la concessione di contributi  in conto capitale (art. 35-36, D.Lgs. 22.01.2004 n. 42)  o  in  conto interessi (art. 37, D.Lgs. 22.01.2004 n. 42).

Iter amministrativo per l' erogazione del contributo in conto capitale(art. 36, D.Lgs. 22.01.2004 n. 42)

  • Il contributo è concesso dal ministero a lavori ultimati e collaudati sulla spesa effettivamente sostenuta dal beneficiario (art. 36, D.Lgs. 22.01.2004 n. 42);
  • Il contributo è concesso per un ammontare non superiore alla metà della spesa effettivamente sostenuta .

La procedura prevede due fasi: preventiva e consuntiva.

 

Fase preventiva:

  • presentazione da parte del possessore o detentore del bene, del progetto di restauro con l'eventuale contestuale richiesta di ammissibilità ai contributi statali;
  • in sede di autorizzazione del progetto, il Soprintendente fatte le opportune valutazioni sul bene e sul relativo intervento , si pronuncia sulla corresponsione  del  contributo statale.

Ottenuta l'ammissibilità: 

  1. Domanda in carta da bollo, con l'indicazione delle generalità del richiedente , del luogo   e data di nascita, della residenza e del codice fiscale ( vedi facsimile domanda a preventivo),unitamente alla fotocopia  fronte retro in carta semplice della carta d'identità dei sottoscrittori. In caso l'intervento interessi anche la struttura dello stabile la richiesta da indirizzare a questa Soprintendenza deve avere per oggetto solo il restauro dei beni la cui tutela è istituzionalmente di sua  competenza;
  2. preventivo di spesa con relativa analisi dei prezzi, vale a dire con la specificazione  nella loro unità di tutti gli elementi che concorrono alla composizione del prezzo (vedi facsimile preventivo/consuntivo).   Sono ammissibili a contributo le sole spese per restauro e conservazione dei beni , con l'esclusione di quelli aventi carattere accessorio ( es. spese trasporto , assicurazione, viaggi, ponteggi, documentazione fotografica ecc ). Detto documento deve inoltre riportare il totale della somma decurtata dall'iva a contributo (vedi es. facsimile);
  3. relazione tecnico - scientifica sul restauro da eseguire, redatta dal restauratore;
  4. per il privato proprietario, copia del decreto di vincolo o dell'atto di declaratoria con gli estremi di notificazione o in sostituzione dichiarazione della Soprintendenza da cui risulti che il bene è vincolato;
  5. schede fotografiche pre opera  d'insieme e particolareggiate.


Fase consuntiva

  1. Domanda in carta da bollo, con l'indicazione delle generalità del richiedente , del luogo e data di nascita, della residenza e del codice fiscale ( vedi facsimile domanda a consuntivo); unitamente alla fotocopia  fronte retro in carta semplice della carta d'identità dei sottoscrittori;
  2. consuntivo di spesa giurato con relativa  analisi dei prezzi, vale a dire con la specificazione  nella loro unità di tutti gli elementi che concorrono alla composizione del prezzo. Sono ammissibili a contributo le sole spese per restauro e conservazione dei beni , con l'esclusione di quelli aventi carattere accessorio ( es. spese trasporto , assicurazione, viaggi, ponteggi, documentazione fotografica ecc ). Detto documento deve inoltre riportare il totale della somma decurtata dall'iva  (vedi facsimile consuntivo/preventivo);
  3. relazione tecnico scientifica concernente i lavori eseguiti e firmata dal restauratore
  4. dichiarazione di assenza / presenza  di altri contributi (vedi Facsimili presenza o assenza );
  5. dichiarazione di apertura di un C/C/ postale o bancario. (Vedi facsimile conto corrente)
  6. per i privati proprietari  atto di convenzione, ai sensi dell'art. 38 del D.Lgs. 22.01.2004 n. 42. I beni culturali restaurati con il concorso dello Stato sono resi accessibili al pubblico, secondo  modalità fissate, caso per caso, da appositi accordi o convenzioni da stipularsi tra questa Soprintendenza  e gli enti o singoli proprietari ;
  7. schede fotografiche post opera d'insieme e particolareggiate.
  8. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, effettuata dal richiedente, ai sensi e per gli effetti degli artt. 38 e 47 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445 e successive modificazioni, nella quale siano indicati i soggetti imprenditoriali o professionali che hanno eseguito i lavori e dall'originale o copia autenticata delle fatture quietanzate.

qui si possono scaricare la circolare della Direzione Regionale del Veneto e la relativa modulistica

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